Month: agosto 2017

Tipi di zucchero a confronto

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La Stevia, pianta dalla statura molto piccola, è originaria del sud America ed è molto conosciuta per le sue proprietà dolcificanti che sembrerebbero essere 300 volte superiori a quelle del comune zucchero bianco. Essendo priva di calorie e senza impatto glicemico, sembrerebbe indicata anche nei soggetti che soffrono di diabete. Un quantitativo pari a 15 ml di estratto di Stevia, equivale, come potere dolcificante, ad un chilogrammo di zucchero bianco, ed una goccia invece equivale ad un cucchiaino e mezzo di zucchero.

Lo zucchero muscovado (chiamato anche zucchero mascobado) è una particolare tipologia di zucchero scuro di canna non raffinato con un deciso sapore di melassa. Ha un colore molto scuro e un po’ più granuloso e “appiccicoso” rispetto allo zucchero di canna questo perchè trae origine dal succo di canna da zucchero. Resistente agli sbalzi termici e in particolare alle alte temperature oltre ad avere una estesa durata di conservazione, si scioglie molto velocemente amalgamando molto bene i composti (motivo per cui è usato molto in cucina e soprattutto nella dieta vegana).
Ipocalorico rispetto ad altri zuccheri, contiene 11 Kcal per un cucchiaino (cioè, 5 grammi) e se prodotto in condizioni controllate, può apportare caratteristiche di nutrimento sicuramente più ricche di altri zuccheri del genere o dello zucchero raffinato.

Il saccarosio (il comune zucchero da cucina) viene ottenuto sia dalla canna da zucchero che dalla barbabietola. Il primo viene prodotto nei paesi caldi come l’India, la Cina, la Tailandia e il Brasile, il secondo in Europa, Stati Uniti e Giappone. Ha un indice glicemico abbastanza alto (circa 80) e un notevole apporto calorico, contiene 19 Kcal per un cucchiaino (cioè, 5 grammi). L’uso di saccarosio andrebbe evitato in particolar modo da chi soffre di diabete o candidosi.
 
Il trucco come sempre sta nel consumare tutto in modo consapevole, solo quando è necessario e in piccole quantità.